disio d’alma
bracci d’arciere a nascere le stelle
nel silenzio disbramo il barocco
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Quei bassorilievi di Babilonia tra le idee ardenti,
più metafisici che aggettanti.
E’ quando la dedizione che l’alma richiede arde,
che l’immobilità d’azione necessita;
solo attraversati dall’amore,
transverberati,
nel silenzio scultoreo dell’immobilità,
sarà possibile auscultare la luccicanza numinosa.
Appartenere al sublime come il riso del sole.
Conoscere l’ala per curvare l’aria appena;
nel gomito del danzatore la testata d’angolo per il mondo.
E i ginocchi ebri di cinabro rupestre.
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André Che Isse
attraverso il pensiero come lo avessi desiderato da sempre
ne disbramo le idee come stelle nate nell’orto
un gesto nell’Essere può produrre un’increspatura eudemonica
tale che la curva ne abbia inventato il mondo
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come sasso nell’acqua il cogito
e di mille gote i cerchi coassiali nel dedalo
punto di fuga rinascimentale d’equilibrio
se dall’alma al dorso del cosmo solo un segmento d’ipseità!
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immoto in mezzo all’estate raccolgo il silenzio barocco
più dell’oro, una canestra di silenzio!
così che aggalli a pelle il noumeno scalzo
la parola del poeta è neve nei meriggi al sole d’estate
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André Che Isse
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Con il patrocinio della Città di Assisi
Evento promosso dalla PRO LOCO Assisi
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‘HUMAN CONNECTION’
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ideato e curato da Eclipsis Style Project
a cura di
GIANCARLO BONOMO
RAFFAELLA FERRARI
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Sala ex Pinacoteca, Piazza del Comune
5 agosto – 15 agosto 2023
OPENING: sabato 5 agosto 2023 – ore 18
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Con la partecipazione degli artisti:
Bruno Azzini Nicoleta Badalan Art
Ornella De Rosa DRO ART
John Keating
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ORARI DI APERTURA
da lunedì a venerdì: 16-19
sabato e domenica: 10.30 – 12.30 / 16 -19
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IN COLLABORAZIONE CON:
Club per l’Unesco Foligno e Valle del Clitunno
Club per l’Unesco Perugia, Gubbio e Alta Umbria
Space Gallery – Modena
PARTNER: lunardellivinipregiati.it – Andrea Lunardelli
André Che Isse
TRE DANZATORI CUSTODI:
(trittico)
_Il Danzatore Ginnosofista Custode
_Il Danzatore Custode di Pensiero
_Il Danzatore Ubiquo Custode
108 x 300 cm
(108 x 100 ciascheduno)
tempera da muro,ruggine,matita,corda cucita su misto cotone
OPERA RETROILLUMINATA
luglio 2023
illuminato frontalmente:
tra pensiero e scalza aere alberga l’ala
immota!
quando l’idea dell’alma abbia la stessa sostanza dell’essere
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non so danzare fuori dall’essere soltanto
ecco perché dipingo per guardare l’estasi negli occhi!
ogni mio fiato fantasia il suo proprio cuore:
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la lacca dei pensieri!
il nero d’avorio tra le idee!
e una piccola ala di muro gialla sull’iride
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l’alma deve prendere equilibrio nel corpo da illeggiadrirne i bracci
una camera d’aere che le stelle traversino scienti
un’alba aurorale nel gesto perpendicolare del cogito
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André Che Isse
André Che Isse
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LE MACHINE EUDEMONICHE
13^
“I FIORI DELLE IDEE
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studi 63, 64, 65 per fiori d’erbario
(trittico)
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100 x 391,5 cm
(100 x 130,5 cm ciascheduno)
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tempera nera da muro su carta velina,carboncino,matita,nastro carta,
timbri-cartigli di Isse,giallo da vetro su misto cotone
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aprile 2023
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OPERA RETROILLUMINATA
goccio tessitura eudemonica in mezzo l’essere
come punto di fuga rinascimentale dietro l’universo
oltre ogni incesso: in mezzo l’alma!
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cosa c’è di più vero che la materia dell’aria tra noi e le cose?!
quel diamante impenetrabile tra l’ala e lo stilita
che solo il dorso dionisiaco transverberi per filodarianna a suità ebra
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se dita stanno tra sole e meriggio nel miele:
sarà sempre il primo gesto del mondo!
la qualità del movimento equilibra il pensiero gaudioso!
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c’è una danza di gru nel labirinto icario d’arance:
i bracci a coltura sugli ziqqurat aurati tra l’aere e l’esserci immoti
così l’Equilibrio sta all’Estasi come il Contrappunto all’Arte della Fuga
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André Che Isse
il lusso di pensare con l’anima
il silenzio della pioggia prima della terra
equilibrano l’estasi esistentiva
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la curvatura tra l’attimo e l’eterno è l’ebbrezza dell’ala
così l’arco della bocca sorregge la via lattea!
e quando salgo i melograni i ginocchi fremono di stelle
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se la luna pensasse avrebbe il sapore dell’erba tagliata
quando arrovescio l’infinito m’adagio supino in un guscio di noce
così che l’abazia senza tetto come palla di vetro capovolta nevichi
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dal talamo la pioggia è sarabanda bachiana
il bizantismo del sole tra le persiane è sontuosa pavana elisabettiana
l’Esserci immoto sciente è passacaglia barocca per l’Essere
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André Che Isse