QUANDO IL TALLONE PER OSMOSI EQUILIBRA LA MISURA EUDEMONICA

ho disegnato il giorno con la sostanza dell’alma

ho posizionato un vaso come una roccia di giardino zen

incedo tra la forma dell’idea e l’erba tagliata d’eliso

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sussurro sul giorno gesta di luna

mentre barrisco la notte i nomi di Imhotep

è per loro che edifico la camera dei delfini!

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cogito dove l’aere traluce nella misura rubata all’eterno

scalzo disbramo assiso d’ebbrezza

dove principia il pensiero dell’Essere è il primo giorno del mondo!

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l’universo per l’Esserci sta sulle dita

e quando il fiato mi traversa sciente è una cometa

allora mi pettino la coda come Boristene la via lattea!

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André Che Isse

LA CURVA NUDA

non so voi ma quando cado sveglio da un sonno in piedi
mi ritrovo ancora prima del mondo nato ora dal nulla

ci sono due momenti custodi due curve arcane di massimo stupore
l’atomo che precede il sonno e trovarsi nati destandosi dal nulla

e ci vuole così tanta stanchezza per lasciarsi cadere di coscienza
ma quale mistero quell’attimo che sciente di sé diviene nulla!

e poi ogni volta nascere dal sonno lì di fronte alla vita per la prima volta
in quell’attimo che precede la memoria lì nudi scalzi di vita

se i sogni nascono dalla polvere perduta delle ali dalla distrazione delle ciglia
destarsi poi è trovarsi sull’albero di gote rosse che cadono in amore

e pensare che l’amore aspetta solo i tuoi sogni un attimo prima dell’infinito
prima di nascere a se stessi con i piedi scalzi nelle mani il primo giorno del mondo

André Che Isse