LE GRU LACCATE A NEVE
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l’idea che inventò la ruota è la mia ebbrezza quotidiana!
il pensiero che pensa al pensiero è l’idea che inventa l’Uomo
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narrami i ginocchi allunati d’aedo danzante!
così saprò sempre quale stanza del labirinto ha il sole
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per il poeta la distanza tra le parole è misura tra l’attimo e l’eterno
dalle stelle l’odore della notte sa di erba tagliata al meriggio
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non so di un tempo prima del tempo ma conosco il tempo che nasce
l’Essere immerso nell’Esserci aggalla per elisio
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quando cammino nella neve m’innamoro
non conta il fare ma i fruscii dell’ala inventati
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e quando il silenzio è tutte le pause tra le note
sfrigola l’eleganza curvando i ginocchi di gru nella neve
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André Che Isse
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Dal Catalogo:
LA LUCCICANZA D’ALMA
(già nelle 24 EUDEMONIE ELETTIVE)