“There are artists who paint. There are artists who sculpt. And then there are artists like André Che Isse who dance inside matter. A dance master before becoming a visual artist, André carries every step, every suspension, every breath of the body into his works. His creations are born from choreography and transformed into form: dance is not just inspiration it is structure, inner rhythm, a living trace on the surface. His figures emerge like gentle presences, crossed by a light that does not merely illuminate it reveals. Thanks to backlighting, every nuance, every touch, every vibration of the artist’s hand becomes visible, almost spiritual. In that moment, the artwork speaks directly to the soul. And when the light fades, something poetic happens. The forms change skin. They become silent bas-reliefs, memories of movement. The lines grow more intimate, more secret. What remains are bodies and gestures like imprints left by a dance just completed.
We are truly grateful, at Art Universe, to welcome André into our larger vision. An artist able to merge visual expression and the art of movement into a language that is unique, sensitive, deeply human. Very soon we will meet his work at our L’arte Universe Gallery in Galleria in Sassuolo and in Montecarlo, continuing this beautiful journey together. Welcome André. May this new adventure be made of light, motion, and shared emotion.”
Tomaso Neri (probiviro per LART UNIVERSE & DALI’ UNIVERSE)
il corpo sta in equilibrio come l’ala inazzurra e i bracci come lenzuola stese al sole: bilancieri d’estasi!
tracanno strali di fuoco sul dorso di dioniso e l’amore fa il giro scalzo due volte sulle gote la luce dal sole al cuore più lentamente dell’idea da cui nacque
con una mano posso afferrare tutto ciò che vorrò essere perché con l’altra pianto alberi di mele che toccano il cielo!
obliquo l’ordito del cogito mentre tu vorresti amare perdutamente senza rivelarlo a nessuno così di sbieco ti bacio un angolo uguale alla bocca
André Che Isse
dal mio XXIX TOMO
su carta riciclata a copertina di cuoio nero rigenerato
se in un sol giorno hai pensato sapendo di pensare e di mille guardi hai conosciuto il tuo riso poi che i bracci provandone il volo danzasti
allora puoi fermare le molecole per guardarti all’ombra dei cipressi perpendicolari riempirti d’amore le ossa così che tra i denti si accordelli il cielo come un regalo
non è il numero delle stelle ma la curva di un gesto a conoscere l’eterno (raccolgo i tuoi baci in un cesto da giardino) mentre equilibro l’ebbrezza dove l’attimo riconosca l’idea che lo nutre
ho temperato i ginocchi con i fiori per salire l’albero dove obliquano le nubi traversato il blu come nijinsky il meriggio danzando lo spessore d’un gesto in fragranza d’erba tagliata
tutto si annoda al tempo come neve impazzita di giallo mentre si nasce frecce adamantine sospese tra le stelle ti abbraccio come fossi fatta di luna
entro ed esco dalla tua bocca come fosse il mio unico viaggio scalzo dietro le comete senza chiederti nulla che non sia il tuo sorriso prima che un dio inventasse la notte il tuo riso inventava l’amore
ho capovolto l’universo per capire dove finisca e seggo spesso come fosse per sempre garrendomi il cuore inzafardato di luna!
quante volte ho parlato alla notte con voci d’argento! notti eterne dove l’amore è mille origami di baci e tu sorridi mentre cerchi un angolo uguale alla bocca per baciare di sbieco l’amore