“La chambre alchimique de D’Isa”

André Che Isse

“La chambre alchimique de D’Isa”

15.11.2024

violoncello elettrico: Simone Di Benedetto

presentazione danzata per Madame Isabelle Floch

(Galerie La Ralentie, Paris)

nel Salottino di Federica

“Chair tendue, bandée comme un arc,

le corps de l artiste rejoint l œuvre en le sublimant.

La corde qui noue et borde les articulations sur la toile évoque

un danseur à la peau à la fois douce et écorchée,

très troublant paradoxe.”

Isabelle Floch

LA GILDA DI DIONISO PER 9 DANZATORI SCALZI DEGLI DEI – installazione & danza –

André Che Isse
LA GILDA DI DIONISO PER 9 DANZATORI SCALZI DEGLI DEI

9.10.2024
installazione & danza
Phi Hotel Canalgrande
modena

opere & danza: André Che Isse
clarinetto basso: Achille Succi
illuminazione opere: LUCETREND

mecenate: Federica Malagoli
evento con SPACE GALLERY

QUANDO IL TALLONE PER OSMOSI EQUILIBRA LA MISURA EUDEMONICA

ho disegnato il giorno con la sostanza dell’alma

ho posizionato un vaso come una roccia di giardino zen

incedo tra la forma dell’idea e l’erba tagliata d’eliso

*

sussurro sul giorno gesta di luna

mentre barrisco la notte i nomi di Imhotep

è per loro che edifico la camera dei delfini!

*

cogito dove l’aere traluce nella misura rubata all’eterno

scalzo disbramo assiso d’ebbrezza

dove principia il pensiero dell’Essere è il primo giorno del mondo!

*

l’universo per l’Esserci sta sulle dita

e quando il fiato mi traversa sciente è una cometa

allora mi pettino la coda come Boristene la via lattea!

*

André Che Isse

FUNAMBOLO EUDEMONICO

supino a Babilonia

il mio dorso non si stacca dalle rose

mentre danzo l’ipotenusa dei gigli

*

tra il sole e il mio cuore

una distanza di passi eternale

eppure ardiamo insieme!

*

sono nato da un sogno

l’ho disteso come filodarianna

ove m’equilibro ora come eclittica d’eliso

*

siedo dove principia il pensiero

l’ala mi ha inventato

trabocco d’incontenibile ebbrezza!

*

André Che Isse

L’INCESSO IMMOTO DELL’ALA

sto in mezzo all’estate come ala immota d’un sogno

non più vivere ma soltanto Essere

non più amare ma soltanto Esserci

*

del resto cosa deve rimanere per l’eliso?!

nascersi dal pensiero che inventa la ruota!

il mio corpo ora ha la stessa sostanza dello spirito

*

Aerostiere sidereo

Agrimensore rinascimentale

Artifex ebro!

*

mangio i fichi supino di poiesi

e se tolgo il battito dall’ala posso tracannare il silenzio a garganella

del resto come Borges nella torre dell’Aleph di lanterne magiche imparadisato

*

André Che Isse

L’ELEGANZA DELL’ESSERCI E’ L’EQUILIBRIO DELL’ALMA

se curvo la neve danzando posso materiare la levità

angoli dove trovarsi ubriachi d’amore!

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l’increspatura molecolare dell’attimo è scordatura a misura ebra

il tempo ama chi ama il tempo!

*

e quando i ginocchi sono ebri di cinabro rupestre

per ogni ebbrezza sarà nome di stella!

*

allora ogni frontispizio si leggerà antiporta per sogni

il cielo è così pieno di gote che potrebbe soffiarci dentro l’alma!

*

ho stamburato i talloni rotondi nell’albume

così che il silenzio mi dardeggiasse la spuma del riso addosso!

*

Esserci è sapere che la realità impera solo per l’Essere

del resto se tutto esiste solo per chi lo pensa ne avrò cura come fosse la prima idea!

*

André Che Isse