lancerò un sasso piatto sull’acqua per cogliere i cerchi in ceste da giardino
e anche senza fare nulla ho già riempito il mondo mirandolo
adoro indossarmi il tempo come una camicia nuova!
sentirsi eterni a piedi nudi saporando ciambelle per fauni
ardo immoto la commozione gaudiosa nel movimento angolare del cogito
legato alle rose come Sebastiano ai dardi!
mentre tu mi affoghi d’amore la bocca
amo inventarti l’amore come fosse la tua prima ruota nella neve!
e ascolto tutti i silenzi del mondo come un agrimensore rinascimentale
un danzatore poeta che materia i gomiti agli arcangeli ebri!
è auscultando ciò che sono che dispiegai l’ala
trovando l’iperbole dell’Esserci ad angoli eudemonici
André Che Isse
*
(dal Catalogo
LA LUCCICANZA D’ALMA;
già nelle
24 EUDEMONIE ELETTIVE)

