André Che Isse
L’IPOTENUSA EUDEMONICA DEL DANZATORE GINNOSOFISTA DI VETRO BLU
140 x 107 cm
corda cucita su tela di cotone non preparata,matita,ruggine,blu da vetro e un cartiglio di Isse
OPERA RETROILLUMINATA
giugno 2025
cos’è il respiro per l’uomo sciente
se non un corridoio formidabile d’idee?!
ove fantasiare ciò che si è nell’attimo in cui lo s’incede
*
cogliendo i silenzi come arance
scalzo sull’estate
*
e ho lasciato che l’alma aggallasse
non c’era nulla da fare
soltanto immoto nella fragranza dell’Essere
*
la corrente eudemonica ascensionale
sta all’ala sciente
come l’Idea prima dell’Esserci
*
André Che Isse
frinisce il meriggio d’amore
il sapere degli eoni in tazza raku sui palmi
e il guardo con l’aere tesse l’idea del mondo
*
narrami come danzasti tra i fiori!
i bracci corone di lune
senza mai staccare l’oro dalle stelle!
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suggo l’amore nel vuoto dell’atomo
dove il silenzio è barocco
punto di fuga rinascimentale dietro l’universo
*
ecco come pettinai la felicità:
un agrimensore d’alma
che curvi l’ebbrezza come arco ulisside
*
André Che Isse
André Che Isse
“UN CAPOGIRO DI LUCCICANZA LUNGO L’IPOTENUSA DELL’ATTIMO”
frammento di una Danza
sull’improvvisazione al Piano di Francesco Ferrari sulla Fuga in Do minore BWV 549 di J.S.Bach
a
Rosso Tiepido
Associazione Culturale
Modena
14.5.2025
mecenate: Federica Malagoli
Trittico di scena:
I DANZATORI DI VETRO BLU LUNGO L’IPOTENUSA DELL’ATTIMO:
I. Edran Esechis
II. Aschise De Rèn
III. Isnaed Chèrse
140 x 107 ciascheduno
corda cucita su tela di cotone non preparata,tempera da muro,ruggine,matita,blu da vetro
maggio 2025
OPERA RETROILLUMINATA
OPERA FRONTALMENTE ALLUMINATA
André Che Isse
DITTICO PER LA CAMERA IN CINABRO DI ASSURBANIPAL A NINIVE:
I. nel mio dorso d’arciere coltivo il cinabro di Babilonia
II. quando Irtofade curva il cinabro sui ciliegi
211 x 120 cm
tempera da muro,ruggine,matita,rosso da vetro,cartigli di Isse,corda cucita su cotone
maggio 2025
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OPERA RETROILLUMINATA:
col palmo albergo l’angolo del mondo
nell’attimo in cui i ginocchi tracciano il limine dietro l’universo
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entro nella felicità inzafardato di fiato a cogito barocco
l’equilibrio che l’ebbrezza spira al sapere
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così si trapunta l’iride dell’Esserci e basta
e l’aere è diafana d’oro
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un puntinismo d’atomi giallo cromo
come se la luce sapesse di sapere
*
la materia eudemonica ha i bracci affogati di stelle
e la bocca nel cielo è van gogh che divora il cuore del sole
*
ali di cinabro
girotondano 12 lune di gigli
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André Che Isse