Tag Archives: André Che Isse
LA CAMERA DI EGOTISMO BLANCO
André Che Isse
LA CAMERA DI EGOTISMO BLANCO:
(trittico)
“La psicostasia di Imhotep”
(pannello sx)
2. per l’armonia:
“L’Otre Ulisside di Isse”
(pannello centrale)
3. per l’estasi:
“i fiori delle idee”
La Curva Ebra dell’Haiku,
studio 55° : 50° fiore d’erbario
(pannello dx)
100 x 391,5
(100 x 130,5 cm ciascheduno)
tempera da muro,corda,matita,timbri,carta velina,carboncino,nastro carta,vernice lucida finale
OPERA RETROILLUMINATA
ottobre 2022
LA PELLE DEL SILENZIO
emozionarsi come non sanno fare le nubi
emozionarsi di loro per loro
mi ubriaca il silenzio dei fiori
*
attraverso idee come dimore stupefacenti
così ho stivato la notte con oro di sole
tanto da curvarne i soffitti a misura di bracci
*
stupefarsi di un sol fiato esistentivo!
senza sapere l’equilibrio della luna!
solo transverberato di cogito!
*
l’attimo che accade ora è pelle del silenzio
se m’obliquo posso vedere il tempo nascere
ammusate iridi all’eterno
*
André Che Isse
Gli alberi di fragole
André Che Isse
LE MACHINE EUDEMONICHE 9^ :
“Gli alberi di fragole”
studio 43° : 38° fiore d’erbario
studio 44° : 39° fiore d’erbario
studio 45° : 40° fiore d’erbario
34,5 x 100 cm
tempera da muro su A4 di carta velina invecchiata,acrilico,carboncino,nastro carta,vernice lucida finale
febbraio 2022
OPERA RETROILLUMINATA
L’AMBRA DELLE IDEE
m’irraggio come un sorriso nel cosmo
più sono nell’attimo più la bocca stivata di fiori
e tra i denti ignude comete giallo van gogh
*
il sole d’estate tatua l’amore sotto la pelle
e io ne disbramo i segnacoli scalzi
allora che di mille baci abbaruffato di stelle
*
così urlo stupefatto l’argento nel silenzio riempito dai grilli!
e non so se amarli più del frinire imperioso al meriggio!?
seduto in barocco agostano o supino bizantismo allunato?
*
m’inazzurro come l’invisibile idea del blu e la curva di un polso indaco m’aulisce
così danzo l’ambra delle idee e m’immillo d’ebbrezze superne
dalle nari al cuore due giri d’anello di saturno
*
André Che Isse
LA MATERIA DI UN SORRISO
Qualcosa gli veniva incontro:
Edran non sapeva più separare il sole dall’estate.
Era come se, immoto, al centro dell’estate, lui stesso trasfigurasse in sole.
Più che traversare l’aere, avanzava nella materia di un sorriso.
Sciente d’ignito:
Edran irraggiava quel sorriso nel cosmo.
E gli astri tutti lo trapuntavano di baci, un Sebastiano arrovesciato:
dardeggiato di luce.
Edran non sapeva più separare il sorriso dalla transverberazione dell’alma.
Al centro dell’estate un frinire superno d’ipseità distillava solo per lui:
la sostanza eudemonica delle idee.
André Che Isse
LA TRANSVERBERAZIONE DELL’ATTIMO EBRO
André Che Isse
LE MACHINE EUDEMONICHE 11^ :
“LA TRANSVERBERAZIONE DELL’ATTIMO EBRO”
La Curva Ebra dell’Haiku,
studio 51° : 46° fiore d’erbario
studio 52° : 47° fiore d’erbario
studio 53° : 48° fiore d’erbario
89,5 x 150 cm
tempera da muro su carta velina,carboncino,nastro carta,vernice lucida finale,rosso da vetro
giugno 2022
OPERA RETROILLUMINATA
LA LEGGIADRIA SCIENTE DELL’ESSERCI
Edran aveva così snudato l’attimo da camminarci scalzo.
Ogni istante possedeva la volontà di potenza di un haiku,
o meglio:
la leggiadria sciente dell’Esserci.
Come Michelagnolo toglieva il marmo per disoccultarne l’imago increata,
Edran dall’eterno aggallava:
ogni Attimo sull’Esserci dell’Essere Suo!
L’incesso aveva preso la doratura del cogito;
ogni suo passo stampigliava l’ala del pensiero.
L’idea stessa aveva principiato la danza di Edran:
dalla curva del braccio nasceva.
Così dietro l’universo in mezzo a ipseità eternava.
Uno stato eudemonico gli coltivava uno stato di grazia superno;
Edran equilibrava la cognoscenza all’erbario delle idee:
per ogni ebbrezza il nome di una stella.
Lo stupefacente lumeggiava per lui l’attimo d’immenso.
E l’afflato di Edran transverberava la sostanza dell’Essere,
buccinando l’ostensorio dell’alma.
Poteva così auscultare l’inazzurrarsi del fiato,
che dalle nari raccoglieva il cielo.
André Che Isse
IL MELOGRANO EBRO
André Che Isse
IL MELOGRANO EBRO
La Curva Ebra dell’Haiku,
studio 46° : 41° fiore d’erbario
35,5 x 25,5 cm
tempera da muro e acrilico su A4 di carta velina invecchiata,
carboncino,nastro carta,vernice lucida finale,giallo da vetro
marzo 2022
OPERA RETROILLUMINATA
(ISSE’S HOUSE)
con la sua cornice antica
55 x 44,5 cm
4 HAIKU A CAPOGIRO ELISIO
tra le dita m’asserpolo l’etra
oggi hanno tagliato l’erba!
nei pensieri l’odore ocra dell’esserci
*
ho una tazza raku per la neve
prima che dissapori è broccato eternale
in un attimo ne tracanno nubi a garganella
*
il lusso dell’estate
la curva ardente delle idee sull’eclittica
nelle tasche il sole
*
i fiori potevano esistere solo come idee aulentissime
mentre la poesia rampollava il superuomo nietzscheano
i girasoli li preferisco di giallo cromo su tela!
*
André Che Isse











