IL PASSO FRAGILE DI DIONISO

IL PASSO FRAGILE DI DIONISO

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tutto è già accaduto?

m’innamoro senza fare nulla

è quando non accade nulla che l’Essere può Esserci sul serio!

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sono una rampa di lancio per dioniso scalzo

albergo in un’ipotenusa d’eterno

su millanta quadrivi ebri senza soluzione di continuo eudemonico

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così seggo in atomo immoto dietro l’universo

equilibrista in unico punto cui l’infinito frinisca

la felicità si raccoglie tra gli spazi vuoti dell’atomo

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e le parole che fanno << tana! >> alla fine dell’universo non fanno rumore

ho ripiegato un tempo veloce in mille pieghe Barocche

così che quando arriverò in fondo all’eterno avrò l’età delle stelle

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André Che Isse

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Dal Catalogo:

LA LUCCICANZA D’ALMA

(già nelle 24 EUDEMONIE ELETTIVE)

EVENTO: “LA LUCCICANZA D’ALMA”

André Che Isse

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“LA LUCCICANZA D’ALMA”

la luce che traversa la pittura

&

danza

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vernice: 3 ottobre 2025 ore 19

(dal 3 al 24 ottobre)

PERFORMANCE:

André Che Isse, danza

Achille Succi, clarinetto basso

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TESTO CRITICO:

Gian Ruggero Manzoni

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A CURA:

Gian Ruggero Manzoni

Stefano Danieli

Federica Malagoli

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LART UNIVERSE

Via Felice Cavallotti, 132/2, Sassuolo (MO)

& DALI’ UNIVERSE

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MECENATE:

Federica Malagoli

LA PERPENDICOLARE SUI FIORI

c’è un tempo che si può infilare come una camicia di lindura

i bracci nella stiratura odorosa sono corridoi dietro l’universo

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dove appoggerò il cogito sarà l’inizio del mondo

e l’arco del piede ulisside è l’idea nascente!

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tra il pensiero e l’eterno un solo filodarianna:

sono il suo funambolo!

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ho nomato l’ala e tracciato il volo

disbramando pareidolie di nubi

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si tratta di un equilibrio eudemonico:

tanto ho fantasiato l’Esserci quanto l’alma ne contenga

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quando incedo c’è qualcosa: una perpendicolare sui fiori

la grazia di spostare il mondo sull’eterno

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André Che Isse

HO MANGIATO ROSE ALL’ALBA IN UN GIARDINO DI NEVE

il tuo nome in un fiore per farti una torta

essere così veri da essere ebbri!

nel mio dorso coltivo rose di Babilonia

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capire

essere gentili

mirare la luna

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danzo sui fiori perpendicolari senza toccarne i petali

io sono neve

e mentre m’innamoro crescono gli alberi

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raccolgo l’infinito con un gesto

fragile quanto un attimo

meraviglioso come l’inizio del mondo!

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André Che Isse

(dalle 24 EUDEMONIE ELETTIVE)

LA VITA PUO’ ESSERE ETERNA SE CONTI CON LE DITA

se fisso per un’ora la sfera dei minuti non è forse già eterno?!

e perché non ti accorgesti invece di un anno intero passato come niente?

ho imparato a mettermi l’attenzione di vivere addosso senza staccarne matita dal foglio

ed ora in un giorno qualunque posso arrivare alla luna e tornare più lentamente del tempo

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ma come fu che imparai il fuoco prima della ruota?

solo la bocca che colga neve prima della terra piega l’arco ulisside

e allora tornai prima di nascere il mondo solo di indaco le gote

come atomi d’albume poietico

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non si può che non essere eterni in un giorno qualunque!

proprio mentre dioniso s’infila nei talloni di rimbaud

dove in bocca stivo luccicanza

supino di Esserci e basta!

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André Che Isse

(dalle 24 EUDEMONIE ELETTIVE)

SUL PALMO UNA TAZZA DI NEVE

SUL PALMO UNA TAZZA DI NEVE

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nella curva del braccio la curva dell’indaco

inchiostro sui diti prima della carta

supino di neve

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André Che Isse

dal mio XXIX TOMO

su carta riciclata a copertina di cuoio nero rigenerato