OGN’ISTANTE IL PRIMO VOLO D’OMO

ho enfiato il pensiero d’ebbrezza!

aerostiere d’idee!

ogn’istante una vela!

*

tra le gote vermiglie le stelle

supino d’equilibrio

tra gli orti ortogonali mondriani

*

così ho danzato un gesto di vapore

sull’ala dell’atomo immoto

come calligrafo senza staccare la china dall’eterno

*

perché s’adempia il giorno d’omo sarà il primo volo del mondo

quando chiudo il guardo girotondano gli eoni

così conserto il senso di mill’infiniti senza nulla narrabile

*

André Che Isse

dal mio XXIX TOMO

su carta riciclata a copertina di cuoio nero rigenerato

LA LUCCICANZA D’ALMA performance 3.10.2025

André Che Isse
“LA LUCCICANZA D’ALMA”
la luce che traversa la pittura
&
danza

vernice: 3 ottobre 2025
PERFORMANCE:
André Che Isse, danza
Achille Succi, clarinetto basso

A CURA:
Gian Ruggero Manzoni
Stefano Danieli
Federica Malagoli

LART UNIVERSE
Via Felice Cavallotti, 132/2, Sassuolo (MO)
& DALI’ UNIVERSE

MECENATE:
Federica Malagoli

LE GRU LACCATE A NEVE

LE GRU LACCATE A NEVE

*

l’idea che inventò la ruota è la mia ebbrezza quotidiana!

il pensiero che pensa al pensiero è l’idea che inventa l’Uomo

*

narrami i ginocchi allunati d’aedo danzante!

così saprò sempre quale stanza del labirinto ha il sole

*


per il poeta la distanza tra le parole è misura tra l’attimo e l’eterno

dalle stelle l’odore della notte sa di erba tagliata al meriggio

*


non so di un tempo prima del tempo ma conosco il tempo che nasce

l’Essere immerso nell’Esserci aggalla per elisio

*


quando cammino nella neve m’innamoro

non conta il fare ma i fruscii dell’ala inventati

*


e quando il silenzio è tutte le pause tra le note

sfrigola l’eleganza curvando i ginocchi di gru nella neve

*



André Che Isse

*

Dal Catalogo:

LA LUCCICANZA D’ALMA

(già nelle 24 EUDEMONIE ELETTIVE)

HO MANGIATO ROSE ALL’ALBA IN UN GIARDINO DI NEVE

il tuo nome in un fiore per farti una torta

essere così veri da essere ebbri!

nel mio dorso coltivo rose di Babilonia

*


capire

essere gentili

mirare la luna

*


danzo sui fiori perpendicolari senza toccarne i petali

io sono neve

e mentre m’innamoro crescono gli alberi

*

raccolgo l’infinito con un gesto

fragile quanto un attimo

meraviglioso come l’inizio del mondo!

*

André Che Isse

(dalle 24 EUDEMONIE ELETTIVE)

SUL PALMO UNA TAZZA DI NEVE

SUL PALMO UNA TAZZA DI NEVE

*

nella curva del braccio la curva dell’indaco

inchiostro sui diti prima della carta

supino di neve

*

André Che Isse

dal mio XXIX TOMO

su carta riciclata a copertina di cuoio nero rigenerato

AGRIMENSORE D’ALMA

frinisce il meriggio d’amore

il sapere degli eoni in tazza raku sui palmi

e il guardo con l’aere tesse l’idea del mondo

*

narrami come danzasti tra i fiori!

i bracci corone di lune

senza mai staccare l’oro dalle stelle!

*

suggo l’amore nel vuoto dell’atomo

dove il silenzio è barocco

punto di fuga rinascimentale dietro l’universo

*

ecco come pettinai la felicità:

un agrimensore d’alma

che curvi l’ebbrezza come arco ulisside

*

André Che Isse

FRAMMENTO DI UNA DANZA SULL’IPOTENUSA DELL’ATTIMO

André Che Isse
“UN CAPOGIRO DI LUCCICANZA LUNGO L’IPOTENUSA DELL’ATTIMO”
frammento di una Danza
sull’improvvisazione al Piano di Francesco Ferrari sulla Fuga in Do minore BWV 549 di J.S.Bach
a
Rosso Tiepido
Associazione Culturale
Modena
14.5.2025
mecenate: Federica Malagoli

Trittico di scena:
I DANZATORI DI VETRO BLU LUNGO L’IPOTENUSA DELL’ATTIMO:
I. Edran Esechis
II. Aschise De Rèn
III. Isnaed Chèrse
140 x 107 ciascheduno
corda cucita su tela di cotone non preparata,tempera da muro,ruggine,matita,blu da vetro
maggio 2025
OPERA RETROILLUMINATA

I DANZATORI DI VETRO BLU LUNGO L’IPOTENUSA DELL’ATTIMO

André Che Isse

I DANZATORI DI VETRO BLU LUNGO L’IPOTENUSA DELL’ATTIMO:

I. Edran Esechis

II. Aschise De Rèn

III. Isnaed Chèrse

140 x 321 cm

(140 x 107 ciascheduno)

corda cucita su tela di cotone non preparata,tempera da muro,ruggine,matita,blu da vetro

maggio 2025

OPERA RETROILLUMINATA

AGRIMENSORE DI CINABRO

col palmo albergo l’angolo del mondo

nell’attimo in cui i ginocchi tracciano il limine dietro l’universo

*

entro nella felicità inzafardato di fiato a cogito barocco

l’equilibrio che l’ebbrezza spira al sapere

*

così si trapunta l’iride dell’Esserci e basta

e l’aere è diafana d’oro

*

un puntinismo d’atomi giallo cromo

come se la luce sapesse di sapere

*

la materia eudemonica ha i bracci affogati di stelle

e la bocca nel cielo è van gogh che divora il cuore del sole

*

ali di cinabro

girotondano 12 lune di gigli

*

André Che Isse