IMBANDIGIONI D’AMORE IN TAZZA GRANDE

mi aggeggio di elisio
con la stessa cura con cui piego l’aria per metterla in tasca
mi argomento senza gualcirla millanta di ali mentre divoro la neve


mi albergo d’infinito
come bolle di sapone per i gomiti delle stelle
non riesco a smettere di guardarti l’attimo negli occhi


la tua bocca di fronte la mia: non fanno angoli
ti scrivo coi ginocchi di una cometa mentre danzo sui draghi
per curvare il pensiero all’universo


m’inazzurro immoto
e se l’incesso del ramo sarà più lentamente di un solo eterno
sarà bastevole a disegnarti i talloni nei fiori


André Che Isse

*
(da:

24 EUDEMONIE ELETTIVE)

ASTRI NARCISI AULENTI

supino sui fiori
distendo il pensiero
sull’eternità di un bagliore

e mi materio di commozione
per quelle piccole molecole
che mi danzano addosso

asserpolato d’amore
ho raccolto l’aere con l’ebbrezza
scolta numinosa agli eoni

ti ho vista nascere dai meli
spumosa dell’oro
dall’erba tagliata al meriggio si specchiano gli astri

André Che Isse

dal mio XXIX TOMO
su carta riciclata a copertina di cuoio nero rigenerato

“quando non passi neppure un crine tra l’Essere ed Esserci”

“quando non passi neppure un crine
tra l’Essere ed Esserci;
come agrimensore sciamano
ho danzato!
per curvare l’eterno un attimo appena”
André Che Isse

dalla PERFORMANCE del 3.10. 2025
alla Vernice della Personale
André Che Isse
“LA LUCCICANZA D’ALMA”
a LART Gallery;
André Che Isse fotografato da PLUKY

“tengo tra i palmi tutto il mondo possibile”

“tengo tra i palmi tutto il mondo possibile
quello che fa innamorare l’eterno!
e l’alma ne girotonda orbital custode”
André Che Isse

dalla PERFORMANCE del 3.10. 2025
alla Vernice della Personale
André Che Isse
“LA LUCCICANZA D’ALMA”
a LART Gallery;
André Che Isse fotografato da PLUKY

“picccola ala d’alma”

“sono diventato ala d’alma
e mi materio di commozione
per quelle piccole molecole
che mi danzano addosso”
André Che Isse

dalla PERFORMANCE del 3.10. 2025
alla Vernice della Personale:
André Che Isse
“LA LUCCICANZA D’ALMA”
a LART Gallery;
André Che Isse fotografato da ROSARIO SANTIMONE

OGN’ISTANTE IL PRIMO VOLO D’OMO

ho enfiato il pensiero d’ebbrezza!

aerostiere d’idee!

ogn’istante una vela!

*

tra le gote vermiglie le stelle

supino d’equilibrio

tra gli orti ortogonali mondriani

*

così ho danzato un gesto di vapore

sull’ala dell’atomo immoto

come calligrafo senza staccare la china dall’eterno

*

perché s’adempia il giorno d’omo sarà il primo volo del mondo

quando chiudo il guardo girotondano gli eoni

così conserto il senso di mill’infiniti senza nulla narrabile

*

André Che Isse

dal mio XXIX TOMO

su carta riciclata a copertina di cuoio nero rigenerato