sono il silenzio della neve
un aerostiere candente sui gigli
orto aulentissimo in essere
ho invaligiato nubi al meriggio
nell’eternità!
coi bracci snudati di levità implume
e mi sono obliquato nella neve
tra gli spazi vuoti
per vederti ancora ridere di neve
saprai dell’amore quando i ginocchi uno alla luna l’altro nel sole
l’ambra nel calice come bocche ebre d’amore
per un angolo acuto d’un bacio
André Che Isse
dal mio XXIX TOMO
su carta riciclata a copertina di cuoio nero rigenerato


